Il settore agricolo e agroindustriale sta affrontando una delle sfide più complesse degli ultimi anni: l’aumento vertiginoso dei costi energetici. A questo si aggiunge la necessità, non più rimandabile, di ammodernare le strutture produttive, stalle e magazzini, spesso ancora coperti da lastre in cemento-amianto (eternit).
Per rispondere a queste esigenze, il Ministero ha stanziato un plafond di 789 milioni di euro attraverso il Bando Parco Agrisolare. Un’opportunità storica per le aziende agricole di Reggio Emilia, Modena e Parma per trasformare una spesa in un investimento ad alto rendimento.
Che cos'è il Bando Parco Agrisolare e cosa finanzia?
La misura è pensata per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola. La grande forza di questo bando, tuttavia, risiede negli interventi complementari.
Oltre all’installazione dei pannelli solari, il bando finanzia contestualmente:
- La rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti.
- L’isolamento termico delle coperture (fondamentale per il benessere animale nelle stalle e per la conservazione dei prodotti).
- L’installazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto.
A quanto ammontano i contributi a fondo perduto?
Le agevolazioni variano in base alla tipologia di impresa e alla finalità dell’impianto, raggiungendo percentuali di assoluto rilievo:
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Fino all’80% per le imprese di produzione agricola primaria (con vincolo di autoconsumo) e per le aziende di trasformazione di prodotti agricoli.
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Dal 30% al 50% per altre casistiche, con ulteriori maggiorazioni del 20% per le Piccole Imprese e del 10% per le Medie Imprese.
Perché affidarsi a Coprisol per il tuo progetto in Emilia
Partecipare a un bando di questa portata richiede una documentazione tecnica impeccabile. Un tetto agricolo deve sopportare carichi importanti e garantire un isolamento perfetto prima di poter ospitare un impianto fotovoltaico.
In Coprisol operiamo come General Contractor. Questo significa che le aziende agricole delle province di Reggio Emilia, Modena e Parma non devono coordinare diverse ditte (chi smaltisce l’amianto, chi fa il tetto, chi mette i pannelli), col rischio di allungare i tempi e bloccare l’attività aziendale. Gestiamo l’intero processo internamente:
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Sopralluogo tecnico e verifica di fattibilità.
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Presentazione del Piano di Lavoro ASL per lo smaltimento amianto.
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Posa delle nuove coperture coibentate ad alta efficienza.
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Predisposizione per il fotovoltaico.
Il fattore tempo è determinante
I fondi del Parco Agrisolare sono soggetti a esaurimento e le tempistiche di presentazione delle domande sono ristrette. Anticipare la fase progettuale è l’unica strategia per garantirsi l’accesso al contributo.
Non lasciare che i costi energetici e le vecchie coperture frenino la crescita della tua azienda agricola.
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